Alessandria — Si sta diffondendo la nuova campagna nazionale dell’Associazione Coscioni riguardante i testamenti.
di Marika Bombana
Lo spot pubblicitario che sta andando in onda nelle televisioni e al cinema vede come protagonisti Luciana Litizzetto come voce narrante e Cristiano, un cittadino piemontese che racconta la sua persona esperienza riguardo l’assenza del testamento biologico
Lo sport andrà in onda fino al 19 novembre in tv, radio, stampa e schermi cinematografici per informare i cittadini sui loro diritti di redigere il DAT (Disposizioni anticipate di trattamento), ovvero quello strumento giuridico essenziale per il diritto all’autodeterminazione sul fine vita.
Cristiano racconta la sua testimonianza personale con il dramma vissuto con la compagna Patrizia, colpita da ictus e rimasta senza possibilità di comunicare. «Patrizia non avrebbe voluto vivere in quelle condizioni, ma non aveva potuto scriverlo», spiega Cristiano. «Oggi voglio aiutare altri a non subire lo stesso destino».
Infatti, il testamento biologico è quel documento che permette a ogni cittadino maggiorenne e capace di intendere e di volere di indicare, anticipatamente, quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso. Le DAT, infatti, rappresentano uno strumento di libertà previsto dalla legge e riconosciuto dallo Stato italiano.
Secondo l’Osservatorio Dat dell’Associazione Luca Coscioni, aggiornato al 31 dicembre 2023, il Piemonte è la quarta regione in Italia per numero di DAT depositate, con 22.250 documenti registrati: uno ogni 140 abitanti.
Last modified: Novembre 10, 2025


