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Oggi è la giornata contro lo spreco alimentare

Alessandria (giovedì, 5 febbraio 2026) — Al via la campagna di sensibilizzazione sul valore del cibo e di prevenzione dello spreco alimentare.

di Marika Bombana

Il tema di quest’anno è “2030Calling”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare sulla necessità di una trasformazione strutturale e duratura dei comportamenti, un percorso concreto verso gli Obiettivi dell’Agenda delle Nazioni Unite 2030: la riduzione del 50% dei 737,4 grammi di spreco registrati al momento dell’adozione dell’Agenda. Oltre a numerose iniziative a livello locale e nazionale, la campagna “Spreco zero” mette a disposizione lo Sprecometro, un’applicazione gratuita che permette di monitorare gli sprechi domestici e fornisce informazioni sulle iniziative antispreco.

Ogni anno nel mondo si spreca oltre un miliardo di tonnellate di cibo, l’equivalente di un terzo della produzione alimentare globale. In Italia ogni settimana vengono sprecati mediamente 555,8 grammi a testa di cibo, con differenze geografiche: dai 490,6 grammi delle regioni del Centro ai 628,6 grammi di quelle del Sud.

Sarebbe bene dunque adottare dei cambiamenti nelle nostre abitudini per avere un impatto positivo sull’ambiente: pianificare i pasti settimanali;
– verificare le scorte prima di fare la spesa;
– scrivere una lista della spesa per comprare solo ciò che serve e prestare attenzione alla sostenibilità del prodotto che stiamo acquistando, compreso il packaging;
– congelare ciò che si è cucinato in più o che è rimasto in frigo a causa di una modifica del menu;
– utilizzare gli avanzi per creare il compost;
– anche l’acqua potabile è una risorsa da non sprecare: se possibile, bere l’acqua del rubinetto e anche fuori casa prediligere l’impiego di contenitori riutilizzabili.

La Regione Piemonte, con il programma “Alimenti e salute” del Piano Regionale di Prevenzione, ha puntato molto non solo sulla promozione di una sana alimentazione, ma anche sulla lotta allo spreco alimentare. In quest’ottica, nel 2025 è stato realizzato un censimento sulla ristorazione scolastica (rivolto a scuole e Comuni) dal quale è emerso che, per il 95% dei rispondenti, i piatti che avanzano di più sono verdura, legumi e pesce: tutti alimenti protettivi e tipici dell’alimentazione mediterranea che si dovrebbe promuovere. 

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Last modified: Febbraio 5, 2026
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