Alessandria (venerdì, 1 agosto 2025) — Alla scoperta dei luoghi del Gorzente, nell’alessandrino, con l’itinerario della guida Anna Maria Bruno.
di Marika Bombana
Il nuovo itinerario entra a far parte della rubrica Cammina Piemonte e si concentra nel territorio del Parco delle Capanne di Marcarolo, in un percorso di circa 15 km con un dislivello di 420 metri e che tocca il corso del torrente Gorzente.
Si parte da Ponte Nespolo (m 507), sulla strada provinciale n.165 che supera il torrente Gorzente e dove è possibile posteggiare l’auto. Si segue la provinciale in direzione di Capanne di Marcarolo e dopo 200 m si trova, vicino ad una bacheca informativa, punto di inizio del sentiero che conduce al Lago Bruno (CAI 406). Il sentiero risale il Gorzente sul lato sinistro idrografico, fino a raggiunge il Rio del Mulino, che va superato usando prudenza, e si giunge, dopo aver superato una fonte, alla località Pian di Remo, una radura pianeggiante che comprende una zona umida delimitata da una staccionata.
Si continua lungo il tracciato, mantenendosi a pochi metri dal Gorzente e dopo aver oltrepassato un bivio con palina segnavia, si procede lungo le ultime anse del torrente e si raggiungono, ora in leggera salita, i ruderi di case, ormai in vicinanza della diga del lago. Superati i ruderi, si raggiunge un punto scavato tra pareti rocciose, in cui periodicamente avviene lo scarico laterale delle acque del Lago Bruno.
Dopo aver attraversato la diga, si incontra un bivio che, svoltando a sinistra, conduce lungo il tracciato di una vecchia strada per carri ( CAI 422), questa volta in sponda destra idrografica del torrente Gorzente, che attraversa boschi e radure, fino a giungere in una zona di rocciosa dove, sulla destra, è presente una galleria di disuso protetta da un cancello. Qui la carrareccia diventa sentiero e dopo aver attraversato una scoscesa valletta raggiunge la cascina Preaduga. (m 558). Presso la fonte della cascina ha inizio il sentiero CAI 407, che conduce alla cascina Carrosina.
A seguire si supera un ruscello e si attraversa, in salita, il bosco di roveri, poi il sentiero va ad inoltrarsi, dapprima in piano, poi in leggera discesa, nel valloncello del Rio Preaduga, fino a raggiungere il piccolo corso d’acqua. Con tratti ripidi risale sull’opposto versante del vallone, attraverso un bosco via via più rado, sino a raggiungere la marcata linea spartiacque tra il Rio Preaduga e il Rio Figne. Dapprima in leggera salita, poi con andamento perlopiù in piano, si percorre il versante sinistro idrografico della valle del Rio Figne, fino a raggiungere e attraversare il ramo sinistro del rio a quota m 700 e, risalendo sul versante opposto, in pochi minuti si supera anche il ramo destro.
Qui si incrocia il sentiero CAI 404 (che porta al Monte delle Figne m 1172 ) ma il nostro itinerario procede invece sulla sinistra, lungo la strada sterrata, in direzione Monte Tobbio.
Percorsi circa duecento metri, è necessario lasciare la sterrata per seguire il sentiero che si diparte a sinistra e, tagliando il versante sud – ovest della Costa Castiglione, conduce agevolmente all’ampia sella erbosa del Passo della Dagliola (m 856). Svoltando a sinistra, l’itinerario scende in direzione Ponte Nespolo (CAI 405), lungo il versante meridionale del Monte Tobbio.
Dopo circa mezz’ora di discesa tra le rocce, il sentiero entra nel bosco per raggiungere prima i ruderi della cascina Cian du Fó e poi la cascina Nespolo (m 590). Da qui il percorso prosegue in discesa su sterrato, che in corrispondenza di una palina indicatrice bisogna abbandonare svoltando a sinistra: con un breve e ripido sentiero si accede all’area attrezzata della Baita del Rio Gorzente e dopo pochi metri si ritorna sulla Strada Provinciale n. 65, in prossimità dalla località Ponte Nespolo.
Last modified: Agosto 1, 2025


