Alessandria — Ad Alessandria si è pensato ad un piano per contrastare l’eccessiva presenza dei piccioni senza usare metodi violenti.
di Marika Bombana
Si tratta, infatti, di un piano di contenimento numerico messo in atto dall’Amministrazione comunale di Alessandria, secondo il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali.
Il piano è stato attivato già nel 2024 con l’utilizzo di un mangime antifecondativo che permette, dunque, di ridurre del 30% in un anno le colonie urbane. Il piccione urbano è un volatile stanziale che trova negli edifici e nelle strutture cittadine un ambiente ideale per riprodursi e nidificare. Ma può rappresentare un serio problema igienico-sanitario, per la diffusione di parassiti (come zecche), agenti patogeni e allergeni attraverso il guano. Quest’ultimo, oltre ai rischi per la salute – soprattutto per bambini, donne in gravidanza e anziani – causa danni alle superfici architettoniche, in particolare a legno, pietra e marmo, generando costi significativi di pulizia e manutenzione.
Ecco che quindi oltre al mangime, il piano consiste in: monitoraggio e censimento delle colonie; chiusura di varchi e lucernai, in particolare negli immobili disabitati; installazione di reti e dissuasori; divieto di somministrazione di cibo ai piccioni; coinvolgimento diretto dei cittadini, in particolare proprietari e amministratori di condominio, che devono attuare le misure di prevenzione anche nelle aree private. Chi non rispetta le regole, come da Regolamento, rischia una sanzione amministrativa di 100 euro.
Last modified: Ottobre 30, 2025


